Radix

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Frohe Ussicht, Samstager ZH

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Cemento armato, porcellana d’orata

Cosa distingue i finti reperti di De Bernardo e Mozzini dalla
ricostruzione di tombe, utensili e altri oggetti presentati in
numerosi musei archeologici a scopo didattico e che visitatori
poco attenti considerano magari autentici? Tuttavia, ancor più
che costruire una finzione archeologica, gli artisti De Bernardo
e Mozzini giocano con il luogo espositivo, una fattoria, luogo
dell’attività agricola che ha segnato lo sviluppo e il destino della
nostra civilizzazione, sottolineandone il carattere emblematico nel
contesto, non solo della società attuale, ma, in definitiva, un po’ di
tutta la civilizzazione dalla preistoria ai giorni nostri. Perché non
sarebbe possibile pensare, tutto sommato, ad una popolazione
che, anziché esaltare la caccia e celebrare la guerra non abbia
incentrato la sua iconografia sacrale intorno a quegli ortaggi che
più rappresentano la pratica agricola quali i tuberi, i bulbi e le
radici?

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Oppy

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